Strumenti Musicali / VSOP King

RUOKANGAS VSOP KING

Era da più di una Fiera di Francoforte che tenevo d’occhio la produzione di questa liutaio finlandese.

Ammiravo la pulizia costruttiva, il suono sincero, fresco, aerobico, il rispetto per il chitarrista, evidente in tanti piccoli dettagli e nel realizzato desiderio di offrirgli il meglio possibile in quanta a funzionalità a un prezzo accettabile per un professionista del suono. In effetti, basta una sola occhiata per rendersi conto che non si tratta dei classici e diffusi strumenti per Ie “bambole del palco” o per quelli che cercano semplicemente un accessorio a forma di chitarra, che ogni tanto riesca a emettere qualche belato. Questo “popolo” interessato ai colori, alle forme, e al “Come mi sta?”, come se la chitarra fosse una scarpa o un pantalone, é meglio che cerchi altrove, in qualche ipermarket ben fornito. Lasci perdere Ie Ruokangas: sono strumenti per chi ha bisogno di dare una voce vera alle proprie urgenze artistiche e non roba lustrinata da roteare per attirare su di se Ie luci, per accompagnare vagiti musicali. È roba per gente che suona!

Liuteria
II modello che vi presento si chiama VSOP King e ha un corpo in due pezzi di ontano in uno stile che si può definire Stratocaster ma che, in quanto a dimensionamenti, si diversifica in pili punti dando vita a un suo originale aspetto. La paletta è caratterizzata da una scali natura che Ie corre tutto attorno, ospita le sei meccaniche locking di Schaller ­ dorate come tutto I’hardware – e costituisce un unico monoblocco di acero con il manico. Un piccolo alberino si occupa di abbassare le corde in uscita dal capotasto – in osso di tricheco – in modo che esse abbiano il giusto angolo di incidenza con lo stesso. Di buon spessore la “fetta” di palissandro che costituisce la tastiera sulla quale sono doviziosamente adagiati 21 tasti di calibro jumbo (larghezza della testa 2.8 mm) su una scala tipicamente Fender (25.5″) e con un raggio di curvatura da 12″, corrispondenti a 305 mm. I dimensionamenti del manico -19.5 e 21.5 mm di spessore al I e XII tasto, profilo a “C” – e della tastiera -42.7 mm al capotasto e 51.9 mm al XII tasto – ne fanno un campo di azione “regolare” per la mano sinistra, con “tappeto erboso” curatissimo che infonde una sensazione di grande agibilità e offre contemporaneamente un ottimo grip. Le classiche quattro viti con placca assicurano I’unione manico­corpo mentre I’ergonomia della VSOP è basata su una consistente area assottigliata in zona retrostante-centrale e qualche millimetro rubato allo spessore nella zona su cui può poggiare l’avambraccio destro del chitarrista.

I due bottoni reggicinghia di tipo strap-lock sono anch’essi di Schaller. Vengono, ovviamente, fornite Ie controparti da montare sulla tracolla. A proposito di quest’ultima, Ruokangas ne offre di bellissime in cuoio, visibili e ordinabili, dal sito della ditta. Impeccabile la verniciatura, elegante e di buon calore cromatico l’insieme dello sfumato a tre toni con il madreperlato del parapenna multistrato. Agli habituè del look single-coil della Strato i Dukebucker di Ruokangas – monobobina avvolti a mano in stile Gibson P-90 – potranno apparire visivamente un po’ troppo ingombranti. Condivido tale sensazione ma il suono che forniscono farà presto dimenticare i loro contorni. Comunque, è sempre possibile ordinare il modello con i single-coil di casa Ruokangas avvolti a mano dalle fattezze tradizionali – due versioni: i VS1, dalla sonorità classica, e i VS 2, dalle sonorità più vicine alla versione Texas dei monobobina di Casa Fender ­ oppure i Kinman, ottimi e molto silenziosi per chi ama prevalentemente i suoni puliti.

La parte elettrica
Come già detto è costituita da tre pickup monobobina Dukebucker, da due controlli di tono e un volume, e da un selettore a cinque posizioni. La circuitazione è passiva e, come potete osservare dille foto, l’uscita del segnale è affidata a una presa jack a incasso, nel tipico stile Stratocaster.
Esteticamente i tre pickup hanno la parte superiore in ebano -dalla quale fuoriescono Ie espansioni polari -con la “R” di Ruokangas in madreperla e la bordatura metallica dorata. Tre le viti di regolazione, Ie quali permettono di settare non solo l’altezza ma anche I’inclinazione.

Il ponte Wilkinson by Gotoh

La VSOP monta il collaudatissimo sistema ponte-vibrato Wilkinson, costruito da Gotoh, molto apprezzato come replacement part per Stratocaster. Si tratta di una versione aggiornata del classico ponte-vibrato caratterizzato dal fissaggio al corpo tramite sei viti, dal blocco-inerzia con Ie corde passanti e dalle molle – in questa caso quattro – ospitate nello scavo posteriore assieme alla placca e alle due viti di regolazione della tensione. I sei ponticelli, dotati ognuno d.i due piccole viti di regolazione dell’altezza, permettono ovviamente la compensazione. “Sostanziosa” e di precisione la costruzione.

Alla prova
Il primo test è stato fatto a chitarra spenta. È un esame “silenzioso” che permette di concentrarsi al meglio sulle caratteristiche fisiche dello strumento (ergonomia, bilanciamento, suonabilità) e sulle caratteristiche sonore-nature, quali sostegno naturale, eventuali fenomeni di buzz, silenziosità meccanica del vibrato, escursione in più o in meno della stesso, ritorno in pitch, ecc. La prima cosa che ho avvertito è un sostegno a dir poco generoso, segno della qualità e consistenza dei materiali, di precisione costruttiva e ottimo settaggio. Le note cantano e si sostengono come alianti sonori, anche quelle ai registri superiori. Prestazioni in questa senso me Ie aspettavo avvertendo, fin dall’inizio, la compattezza dello strumento che pare non sprecare nulla dell’energia vibratoria bruciandola tutta nel far perdurare le note. Una chitarra dunque sonoramente ecologica, nel senso che non inquina I’aria con polluzioni dannose. Tutta l’energia è al servizio del chitarrista. Starà a lui disegnare azzurrità o trasformare il tutto in un ribollente magma vulcanico. Molto silenzioso il segnale, nessun rumore utilizzando il selettore.

Il secondo test, quello di suono vero e proprio, il cui risultato è sintetizzato come “Ruokangas song” e ascoltabile in formato mp3 sul sito della rivista (www.smonline.it), è stato condotto utilizzando prevalentemente un amplificatore combo Vox AC30 TopBoost e una testata plexi con cassa Marshall 4×12″. Decisamente migliori i risultati ottenuti con il Vox che è stato microfonato con uno Shure SMS7 e, per un “friccico” di ambienza, con un AKG SolidTube (valvolare). Quest’ultimo, collocato più distante dello Shure, oltre alla funzione di riprendere un po’ il suono intorno, aveva anche quella di permettere di giocare con la fase per togliere una certa parte di bottom indesiderato.

Anche in questa prova, durata davvero a lungo, si è rivelato il grande sostegno di cui dispone l’elettrica finlandese. Questa invidiabile caratteristica aiuta davvero molto l’esecutore, il quale pub anche permettersi il lusso di non usare compressori per incrementare il sustain. Tale particolarità sarà amata dai chitarristi che utilizzano in gran parte suoni puliti o leggermente crunch.


L’agibilità della tastiera si èmostrata ottima con possibilità di ulteriore abbassamento dell’azione per gli amanti dell’estremo. Ciò è permesso sia dalle ottimali condizioni della tastiera stessa che offre tasti perfettamente levigati, sia dall’ottima stabilita delle sedi di ancoraggio delle corde (capotasto e selle del ponte). La qualità degli appoggi contribuiscono a far sì che Ie corde vibrino senza anomalie, permettendo così settaggi al limite, esenti da fenomeni di frusta. Per quanto riguarda il suono in generale, esso si è rivelato corposo con una sua propria personalità, collocato in un Paradiso a mezza via tra gIi altri due Paradisi universalmente riconosciuti: quello targato Fender Stratocaster e quello targato Gibson Les Paul. Agli amanti del suono dei single coil puri, quelli Strato-like, questo della Ruokangas VSOP pub risultare leggermente chiuso. In effetti, manca un po’ di quell’apertura che tutti riconosciamo a certi modelli di Casa Fender ma questa leggera mancanza è compensata dalle invidiabili dosi di calore e di “spessore”. Qui non ci sono suoni “magri”, anoressici, come capita spesso di incontrare nelle selezioni al ponte. Comunque, per coloro che desiderassero disporre di una tavolozza con tonalità più chiare, Ruokangas offre altre opzioni, come già detto, assolutamente gratificanti. Purtroppo non ho avuto I’occasione di fare una prova seria con un amplificatore Fender d’alto lignaggio ma sono convinto che la qualità di fondo del suono Ruokangas avrà un validissimo alleato nell’ampli americano, che riuscirà a tirar fuori qualche frizzanteria in più. Abbinamento senz’altro da consigliare. Se poi si scegliessero i classici single-coil o i Kinman…

Lascio pensare a voi!
Buono il funzionamento del sistema vibrato con soddisfacenti escursioni senza sforzi erculei e un apprezzabile ritorno in pitch. Qualche iniziale fastidio, sparito dopo una manciata di minuti di frequentazione con 10 strumento e dovuto all’ingombro dei pickup e alIa loro vicinanza alle corde, lo potrà avere chi utilizza un plettro di normali 0 grandi dimensioni ed è abituato ad agire con la mano destra nell’ampia area lasciata libera, in zona sottostante, dai tradizionali single-coil. Ripeto, si tratta di superare il normale adattamento a uno strumento nuovo. Poi tutto scivola perfettamente.

Concludendo

La VSOP Ruokangas è uno strumento professionale offerto a un prezzo abbordabile decisamente inferiore a quello di molti altri strumenti della stessa classe (2.448 euro IVA inclusa). Non manca davvero niente, solo Ie mani di chi 10 sappia apprezzare e far cantare come si merita. Anche la custodia della fabbrica inglese Hiscox si rivela all’altezza per protettività e leggerezza. Le chitarre Ruokangas sono ordinabili attraverso il site del produttore (www.ruokangas.com). Per informazioni: Metamauco srl -­ Lido di Venezia – email: metamauco@iol.it.

RUOKANGAS VSOP KING:
STRUMENTO: chitarra elettrica

TIPO: solid body

MODELLO: V.S.O.P. King

DITTA: Ruokangas

NAZIONE: Finlandia

PAESE DI COSTRUZIONE: Finlandia

Caratteristiche del modello in prova


NUMERO DI SERlE: 0304095-1

COLORE: sfumato atre colori

PALmA: in stile Fender, scalinata 

MECCANICHE: Schaller locking, dorate 

MANICO: in acero monoblocco con la paletta 

Regolazioni: tendimanico

Fissaggio al corpo: 4 viti

Larghezza al capotasto: 42.7 mm

Spessore al I tasto: 19.5 mm

Larghezza al XII tasto: 51.9 mm

Spessore al XII tasto: 21.5 mm

TASTIERA: palissandro

Raggio di curvatura: 12″ (305 mm)

Numero tasti: 21

Calibro tasti: jumbo

Larghezza testa: 2.8 mm

Scala: 25.5″ (647.7 mm)

Segnatasti: a punto, bianchi

CORDE: Elixir

Larg. al capotasto: 36 mm

Larg. al ponte: 54.8 mm

CORPO: in ontano, due pezzi

PARAPENNA: madreperlato, multistrato

PONTE: Wilkinson by Gotoh – dorato 

Regolazioni: compensazione; altezza sellette (2 viti per sella)

VIBRATO: si; 4 molle in dotazione 

ELETTRONICA: passiva

Pickup: 3 Dukebucker Ruokangas

Controlli: 1 Volume; 2 Toni 

Selettore: a 5 posizioni

PESO: 3.3 kg. circa

ALTRE DOTAZIONI: borsa rigida sagomata Hiscox;

Strap-lock Schaller dorati; molla vibrato

Maurizio Piccoli
Strumenti Musicale, Marzo 2004

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